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Venti lezioni: Per salvare la democrazia dalle malattie della politica

pubblicato 03 ago 2017, 04:41 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 03 ago 2017, 04:56 ]

https://www.amazon.de/Venti-lezioni-democrazia-malattie-politica-ebook/dp/B06XKHSGX6?tag=italianiafr07-21&linkCode=w13&linkId=&ref_=assoc_res_sw_zz_dka_cra_t0_result_1&ref-refURL=https%3A%2F%2Fpartnernet.amazon.de%2Fhome%2Fwidgets%2F8002


Venti lezioni: Per salvare la democrazia dalle malattie della politica


"Qualcuno dovrà farlo. Conformarsi è facile. Fare o dire qualcosa di diverso può sembrare strano, ma senza quella sensazione di disagio non c'è libertà"


Tutti i cittadini abituati da secoli alla democrazia possono facilmente cedere alla tentazione di considerarsi per sempre al riparo dai totalitarismi che hanno insanguinato il Novecento. Per Timothy Snyder, autore di opere capitali sull'Europa tra Hitler e Stalin e sull'Olocausto, questo "è un riflesso sbagliato". 

Oggi non siamo "più saggi degli europei che nel xx secolo videro la democrazia cedere a fascismo, nazismo o comunismo. Uno dei nostri vantaggi è di poter imparare dalla loro esperienza". Per questo, Snyder trae venti lezioni dalla storia del Novecento, riportandole nel suo libro: "Venti lezioni: Per salvare la democrazia dalle malattie della politica".

Queste venti lezioni, adattate ai giorni nostri, sono venti esortazioni per evitare di ripetere oggi, nell'era di Trump, della Brexit, dei nazionalismi e dei populismi, gli errori di un'epoca tragica. 

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Non obbedire in anticipo alle pretese del potere. Difendi tutte le istituzioni. Opponiti al monopartitismo. Prenditi la responsabilità dell’aspetto che ha il mondo (“Se noti svastiche e altri simboli di odio cancellali”). Ricorda l’importanza dell’etica professionale. Tieni d’occhio i paramilitari. Usa la testa se per lavoro vai in giro armato. Non aver paura di distinguerti (“Può sembrare strano dire o fare qualcosa di diverso” dalla massa, “ma senza quel disagio non c’è libertà”). Tratta bene la tua lingua (“Evita le frasi che usano tutti. Fa’ uno sforzo per staccarti da internet. Leggi i libri”). Credi nella verità (“Se niente è vero, allora nessuno può criticare il potere, perché non c’è una base su cui farlo”). Indaga (“Dedica più tempo agli articoli lunghi e di approfondimento. Abbonati ai giornali di carta”). Guarda le persone negli occhi e parlagli. Fa’ politica con il corpo (“Esci di casa. Porta il tuo corpo in luoghi sconosciuti e tra gente sconosciuta”). Difendi la tua vita privata. Sostieni economicamente le cause giuste. Impara dalle persone che vivono in altri paesi. Fa’ attenzione alle parole pericolose, “come estremismo e terrorismo, emergenza ed eccezione”. Mantieni la calma quando succede l’impensabile. Cerca di essere patriottico, “che non vuol dire essere nazionalista”. Cerca di essere il più coraggioso possibile.

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Ma soprattutto, dice Snyder nell’epilogo, non accettare la politica dell’inevitabilità – secondo cui la storia si muove solo in una direzione – e quella dell’eternità, che cerca di sedurci con un passato mitizzato e c’impedisce di pensare ai futuri possibili.
C'è inoltre una parola che ritorna in questo libro, una parola che ha echi classici e illuministi e mantiene intatto il senso di minaccia che l'accompagna: tirannia. La storia insegna che la tirannia più insidiosa non è quella che s'impone con la violenza, per mezzo di un repentino colpo di Stato, ma quella che acquista potere attraverso una serie di cedimenti progressivi da parte dei cittadini. Per questo, se c'è una cosa che ci insegna la storia è proprio l'importanza di resistere: "Qualcuno dovrà farlo. Conformarsi è facile. Fare o dire qualcosa di diverso può sembrare strano, ma senza quella sensazione di disagio non c'è libertà".



Fonti: 

Sistema duale: In Germania é storia, in Italia utopia

pubblicato 11 mar 2017, 03:30 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 14 mar 2017, 01:27 ]

Sistema duale: In Germania é storia, in Italia utopia

“Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole."
Sul modello "alternanza scuola - lavoro". "Facciamo come in Germania". 
Note da chi lavora all´interno di questo modello.

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Per ragioni eminentemente storiche legate allo sviluppo specifico della scuola in Germania - processo strettamente associato alle tre grandi rivoluzioni industriali - non è possibile esportare il modello "scuola - lavoro" in altri paesi. Da noi in Assia arrivano osservatori e classi liceali e professionali in visita dall'Italia; dal Giappone; dalla Norvegia; dalla Francia; dalla Cina; dagli Stati Uniti. Prendono appunti. Ma non si dice loro la verità: cioè, che la sinergia stato (scuola) e impresa, l'unica che consente tale alternanza integrata in un contenitore formativo unitario, è prima di tutto un processo politico e culturale che parte da Bismarck e non si interrompe più. Puoi essere il miglior paese del mondo: ma non puoi improvvisarlo e non bastano 50 anni. Il maestro, il professore di scuola in Germania nasce come cinghia di trasmissione fra lo stato controllore e l'industria: insegna(va) alle maestranze o alla classe burocratica nozioni tecniche per operare in settori specifici e, pilastro di stato, ne controlla(va) la preparazione sul campo. In Italia non ci sono state rivoluzioni industriali, se non a rimorchio del Centro e Nordeuropa: la scuola, ancillare al potere elitario e non funzionale alle esigenze di massi enormi che in Germania vengono -spesso forzatamente- inurbate, formava il figlio del farmacista e del notaio, comunque il borghese che poi entrava in comune o in parlamento, chè il ricco latifondista aveva solo bisogno di imparare a gestire la proprietà (e non sempre).
La scuola italiana, fino ai primi anni '60, non si discosta dal principio elitario, cortese e rinascimentale, del "precettore": la cultura è un lusso, spesso inutile, appannaggio solo di determinate categorie in un universo sostanzialmente contadino (il "contadino" non è mestiere, ma condizione sociale). In Germania invece era necessità amministrata su tutto il territorio da uno stato onnipresente che, dall'alto, voleva rivoluzionare il paese. 

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L'unico che in Italia provò ad importare il modello anglo-tedesco fu Gabrio Casati. Ma fallì e capì benissimo il perchè. Poi arrivò Gentile, che invece tradusse la concezione gerarchica, elitaria e "cortese" di scuola in un modello statale e su larga scala: funzionò.
Concludo. Per quanto obbedienti alle logiche del capitale e della produzione privata, le aziende tedesche si percepiranno sempre al servizio della cosa pubblica: un servizio spesso conflittuale, ma lo stato non è ne´ intruso ne´ nemico: non viene percepito da terziario, industria e mondo dell´impresa quale "corpo estraneo". Lo stato, parimenti, considererà le aziende come sue estensioni autonome (a volte in modo invasivo), da sostenere -ma anche da controllare-, affinchè il medesimo stato, "in primis", ne tragga beneficio. E´ uno dei pilastri portanti della "soziale Marktwirtschaft", che non è concetto buonista o di sinistra, ma storia dell´evoluzione dei rapporti integrati e integrali fra stato e industria qui in Germania. In questa mentalità e in questo contesto tu puoi proporre l´alternanza studio-lavoro. Altrimenti, è una presa in giro. Questo modello (lungi dall´essere perfetto. Certo: ti immette subito nel mondo del lavoro e rende l´economia produttiva di un paese un monolite granitico) funziona solo in due paesi: Germania e Giappone. Quando i nostri ragazzi liceali svolgono regolare tirocinio aziendale o praticantato, che fa parte del percorso formativo pubblico, noi insegnanti visitiamo le aziende come pubblici ufficiali per vedere cosa fanno e come. Poi, ne riferiamo a scuola. Le aziende, altrettanto, sostengono le scuole, anche le pubbliche. Il modello "alternanza scuola - lavoro" è dirigista; parte dall´alto e non è applicabile in paesi dove industria / iniziativa privata e mano pubblica sono dicotomici (Stati Uniti) o addirittura ostili per motivi storici (Italia). L´Italia ha regalato al mondo ottimi pedagogisti e modelli di scuola ancora in uso: ma "l´alternanza scuola - lavoro" prevede la cooperazione granitica fra pubblico e privato. Non è la storia d´Italia.


GianMaria Raimondi

Cosa imparare dai grandi marchi

pubblicato 01 dic 2016, 01:22 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 01 dic 2016, 01:25 ]



I grandi marchi: come influenzano le nostre scelte e come difenderci imparando le loro strategie...a magari applicandole alla nostra vita

Pochi uomini hanno la virtù di resistere al miglior offerente.” 


Nel settore dell'alimentazione, i marchi rivestono un ruolo di enorme importanza. Il marchio è un segno di riconoscimento che identifica un prodotto alimentare, e può essere dato da un nome e un logo che permettono di distinguere il prodotto dai prodotti simili, consente l’individuazione, nel tempo, di un bene sul mercato. Quando si parla di alimentazione, il potere che il marchio ha sulle persone può diventare inimmaginabile.
In questo bellissimo documentario di Discovery Channel ITA,  il giornalista analizza come i grandi marchi mondiali siano riusciti a far leva sulla nostra mente, utilizzando dei processi cognitivi ed emozionali, per far si che il loro marchio sia percepito alla stregua di un "fratello", un parente stretto, o alla stregua dell'identitá nazionale.
Uno stratagemma alla base del quale ci stanno studi neurologici, sociali e psicologici, tutti poi utilizzati da esperti di marketing per riuscire a far breccia nelle nostre emozioni piú intime.
Il video é anche interessante perché offre spunti sia sul come difenderci da questa invasione dei marchi nella nostra sfera emozionale (quella che facciamo piú fatica a controllare), sia come poter utilizzare a nostro vantanggio queste conoscenze.

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REFERENDUM POPOLARE DEL 4 DICEMBRE: COSA E COME VOTARE?

pubblicato 02 nov 2016, 15:24 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 30 nov 2016, 07:23 ]

Referendum confermativo della Legge costituzionale



"L'uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi. [...] Se invece si sottomette a un'autorità, allora può sperare che l'autorità gli dica quello che è giusto fare, e ciò vale tanto più se c'è un'unica autorità ‐ come è spesso il caso ‐ che decide per tutta la società cosa è utile e cosa invece è nocivo."



Se sei pigro questo articolo non fa per te.
Se non sei pronto ad investire almeno 3-4 ore di lettura e di visione di video informativi, allora questo articolo non fa per te.
Se non sei pronto a valutare con spirito critico le tue convinzioni ed a metterle in discussione, a fronte di nuove informazioni, allora cambia pagina e vai sui soliti siti bufalari e complottisti.

Bene, ora che abbiamo chiarito che leggere ed informarsi sul referendum, come su tante altre materie, richiede tempo, soldi, energia mentale e spirito critico, entriamo nel cuore della materia di questo post, cioé il REFERENDUM del 4 Dicembre 2016.

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Il referendum a cui siamo chiamati a dare il nostro parere il 4 Dicembre é forse tra i piú complessi a cui mi sia mai capitato di partecipare. Indipendentemente da chi vincerá, se il SI o il NO, ci stiamo apprestando a votare  un qualcosa che avrá un impatto gravoso sul futuro dell'Italia. E proprio per questo che, secondo me, é importante analizzarlo e capirlo bene, interpellando anche esperti, partecipando ai dibattiti e soprattutto leggere articoli ed informazioni di qualitá da siti di comprovata affidabilitá e chiaro senso critico.
Ma cominciamo dal quesito referendario che cita testualmente: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione» approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?".

In questo articolo non andró a discutere dei vari passaggi del referendum, ma riporteró i link di siti istituzionali e di testate giornalistiche ed informative, sia di parte che indipendenti, che trattano della materia referendaria. Alla fine, ció che conta é prima di tutto capire quali sono le implicazioni future nel caso di vittoria del SI o del NO, crearsi un'opinione quanto piú vicina possibile alla realtá. Un secondo aspetto che vorrei mostrare é anche un metodo di screening critico dell'informazione da poter poi riapplicare anche a future decisioni che dovremmo prendere nella nostra vita.
Ovviamente, non fermatevi ai soli link che riporteró. Spaziate, approfondite, chiedete, partecipate e seguite i dibattiti pubblici. Essere un cittadino implica dei doveri, tra cui quello di seguire ed informarsi su tutto ció che concerne la Res Publica.


Ma iniziamo subito con una serie di link istituzionali e di testate giornalistiche che ritengo abbastanza affidabili. Questi link chiariscono gli aspetti tecnici del referendum:
  1. La Costituzione Italiana

  2. Referendum costituzionale del 2016 in Italia

  3. Riforma costituzionale Renzi-Boschi

  4. Testo di legge della riforma costituzionale 2016

  5. Cosa prevede la riforma costituzionale

  6. Referendum Costituzionale 2016

  7. Tribuna Referendum del giorno 16/11/2016

  8. Cosa cambia prima e dopo per la camera ed il senato

  9. Chiarimenti sulla riforma e sulla leggittimitá del governo e del premier

  10. Sentaori eletti all'estero nelle ultime elezioni del 2013

  11. Referendum popolare: Istruzioni per le operazioni dell’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero

  12. Voto elettronico: rischi e vantaggi:

Di seguito invece i link ai siti che sosstengo le ragioni del SI e del NO. É importante leggerli, anche per analizzare tutti gli aspetti che magari i siti indipendenti non hanno valutato
  1. Per il SI
  2. Per il NO

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Infine riporto gli eventi che si terranno a Francoforte da parte di entrambi gli schieramenti:
  • Per il SI
Discutiamo insieme la Riforma Costituzionale
Quando: Sabato 12 novembre dalle ore 18:30 alle ore 21:30
Dove: presso "InCantina" Taunusstrasse, 6 - Frankfurt
Evento su FacebookDiscutiamo insieme la Riforma Costituzionale
Comunity su FacebookBastaunsiFrancoforte
Di cosa si parlerá
Per promuovere l'informazione e il dibattito sul prossimo Referendum costituzionale, il Comitato Basta un Sì di Francoforte organizza un incontro a cui parteciperà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, il 12 Novembre prossmo. Il dibattito sarà seguito da una cena (a menù fisso, buffet di antipasti e scelta tra due piatti di pasta al costo di 18 euro) aperta a tutti coloro che vorranno parteciparvi!
  • Per il NO
Referendum Costituzionale: Io scelgo NO
Quando: Domenica 6 novembre 2016, ore 16.30
Dove: presso "Saalbau Gallus" - Seminarraum 5 ( Sala 5), Frankenallee 111, Frankfurt
Di cosa si parlerá
il Comitato del NO di Francoforte vi invita ad un incontro pubblico aperto a tutti, sul tema " REFERENDUM COSTITUZIONALE: IO SCELGO NO" per parlare delle modalità di partecipazione degli italiani all'estero, delle ragioni della nostra scelta, della campagna del Comitato del NO e per confrontarsi con chi invece dice "Basta un Sì".

E se vi é ancora rimasto un po di energia, perché non utilizzarla per fare un bel sorriso. Perché, in fondo, se non si ride un po, ma che si campa a fare :-)

Samsung Galaxy S5-ottimo rapporto prezzo-qualitá

pubblicato 06 set 2016, 07:31 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 03 ago 2017, 03:46 ]

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https://www.amazon.de/Samsung-Galaxy-S5-black-16GB/dp/B00IKFB4OS/ref=as_li_ss_tl?s=ce-de&ie=UTF8&qid=1473171323&sr=1-1&keywords=samsung+s5+g900f&linkCode=ll1&tag=italianiafran-21&linkId=dc98dbe0f4dbdb80696cced529a6625d

Il vecchio iPhone della mia compagna, che non é mai andato tanto bene :-), sta tirando le cuoia e sto pensando di regalarle un nuovo e fiammante Samsung. Ma quale????
La scelta é veramente ardua a causa dei millemila modelli, incluse le varie versioni.
Ho dovuto quindi restringere il campo di ricerca fissando dei "success criteria" che elenco qui:

  • Buona fotocamera;
  • Lunga durata della batteria;
  • Utilizzo delle microSIM (visto che deve utilizzare la SIM che ha al momento nell'iPhone);
  • Utilizzo delle microSD (visto che ne ho diverse);

Supponendo che i nuovi modelli da poco usciti sul mercato avessero queste caratteristiche (nella fattispecie l'S6 ed S7) sono andato a controllare le loro specifiche tecniche. E, sorprendentemente, nessuno dei nuovi modelli contiene tutte le caratteristiche sopra elencate. Infatti, sia l'S6 che l'S7 montano le Nano-SIM (ultimissima generazione di SIM), inoltre l'S6 non supporta le microSD (NON CI POSSO CREDERE), ed entrambi i modelli hanno la batteria non-rimovibile. Cioé, se stai per strada e hai la batteria quasi scarica, non puoi sostituirla con la batteria di emergenza, ma......ti devi attaccare.....ad un caricabatterie o ad un power bank :-) (test di performance analizzati con gsmarena).
Un po sconfortato ho continuato la mia ricerca su vari forum e siti dedicati agli smartphne. 
Con mia grande sorpresa molti utenti indicavano il Samsung Galaxy S5 G900F come ottima alternativa agli altolocati e costosi Samsung S6 ed S7 (ed alle supercostose versioni EDGE). Ovviamente, sospettoso di natura, sono andato immediatamente ad analizzare le specifiche tecniche e, grazie al sito gsmarena, le ho confrontate con le versioni S6 ed S7. Ed un sorriso é apparso sul mio volto.
Il Samsung S5 G900F (attenzione, la versione é molto importante, QUI potete vedere quante ne esistono), il cui rilascio é avvenuto nell'Aprile del 2014, non ha nulla da invidiare ai fratelli S6 ed S7. 
Innanzitutto la fotocamera posteriore, una 16 MP, f/2.2, 31mm, con phase detection autofocus e 
LED flash, é praticamente la stessa dell'S6. Inoltre monta le microSIM e le microSD. Ha il sistema operativo Android OS, v4.4.2 (KitKat), che puó essere upgradato all'ultima versione, cioé la v6.0 (Marshmallow). 
E, surprise surprise, ha una batteria, ovviamente rimovibile, che dai test risulta durare di piú delle batterie degli altri due modelli (83h, rispetto alle 73h dell'S6 e alle 80h dell'S7).
Che dire di piú. Sono andato in giro a confrontare i prezzi ed il prezzo piú basso al momento l'ho trovato su AMAZON. Ho controllato anche su notebooksbilliger, ebay, europhone, ma tutti proponevano i modelli S5mini o S5new, qualitativamente inferiori all'S5. QUindi l'ho comprato, ovviamente con spedizione inclusa nel prezzo (che non fa mai male).

Speriamo che il colore bianco le piaccia :-)


Bambini e basta: Perché non dobbiamo dimenticare che i grandi siamo noi

pubblicato 02 set 2016, 04:10 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 06 set 2016, 07:24 ]

Ecco a voi il libro che sto leggendo in questi giorni, complice anche il fatto di essere diventato papá da poco.
Questo libro mi é stato consigliato da una mia cara amica psicologa, dopo che le avevo espresso i miei timori su come essere un buon papá. E devo dire che il libro risponde a pieno alle domande che ogni giorno mi pongo su come essere un buon genitore. Il libro l'ho comprato su Amazon  Germania e c'e' sia la versione per Kindle, che la versione cartacea.
Questo libro parla di bambini: di bambini "adultizzati ", che decidono al posto dei grandi (si scelgono l'abbigliamento, la scuola o gli amici da frequentare, aiutano la mamma in crisi, concedono il loro benestare alla nuova fidanzata di papà, stabiliscono nelle separazioni come dividere il proprio tempo fra i genitori) e sono costretti a prendere posizione, schierarsi, "farsi carico". E di adulti "infantilizzati", sempre più insicuri e fragili, che non sono capaci di governare le loro vicende personali (e i loro umori) e scaricano responsabilità e compiti sui figli. E poi di bambini partner, bambini capolavori, bambini trofeo, bambini tiranni; bilingui, trilingui, schermidori, danzatori, calciatori, teatranti, cantanti, già vittime dell'"ansia da prestazione". Ma i "bambini e basta", che fine hanno fatto? Sembra che ai giorni nostri stia quasi venendo meno la libertà e il diritto a essere piccoli: a non dover fare troppo, decidere troppo, pensare troppo. Attingendo a storie di genitori in crisi ascoltate nel suo studio di psicoterapeuta e mediatrice familiare, ma anche a vicende di amici e conoscenti e, non ultima, alla sua personale storia di madre, Irene Bernardini mostra come sia nell'interesse generale che si ristabiliscano responsabilità e ruolo degli adulti per alleggerire il carico sempre più pesante che grava sulle spalle dei piccoli. E ci offre la possibilità di soffermarci un attimo a pensare a loro, ai nostri figli, e finalmente di vederli davvero per quello che sono: bambini, bisognosi di essere tenuti, sostenuti, contenuti. Di essere accompagnati con fermezza dai grandi là dove non sanno andare perché, appunto, sono piccoli e ancora non sono in grado di "accompagnarsi" da soli verso il proprio bene. "Abbiamo bisogno della loro irresponsabilità affinché dalla libertà di non dover rispondere possa nascere la fantasticheria di un mondo migliore. Abbiamo bisogno che straparlino, strapensino, che vogliano andare in pigiama sul balcone per vedere Babbo Natale anche se ci toccherà impedirglielo, oppure avvolgerli e avvolgerci nel piumino e aspettare insieme a loro finché il sonno li vincerà. Abbiamo bisogno di avere sott'occhio la loro fragile temerarietà, i terrori e l'audacia, la genialità della loro innocenza. Abbiamo bisogno di rispettarli per sentirci degni. Di proteggerli per sentirci forti. Di guardarli per sentire il bene prezioso della tenerezza. Di guardarli, ancora, e ridere di gusto. Di ascoltarli per imparare a parlare e pensare fuori dagli schemi. Abbiamo bisogno dei bambini, che sono persone intere e immature, incompiute e perfette, che cambiano ogni giorno." Un libro per tutte le bambine e tutti i bambini che hanno bisogno che noi siamo grandi. E per tutti noi, donne e uomini, genitori e non solo, che abbiamo bisogno che i bambini siano piccoli.

Prestazioni ospedaliere in Italia per iscritti AIRE e residenti all'estero

pubblicato 27 mag 2016, 05:05 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 27 mag 2016, 05:22 ]


Prestazioni ospedaliere in Italia per iscritti AIRE e residenti all'estero

Importante novitá per tutti i connazionali residenti all'estero che necessitano in Italia di assistenza sanitaria gratuita.

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Gli italiani all’estero iscritti all’AIRE che si recano in Italia non dovranno più chiedere al Consolato l’attestazione della loro residenza all’estero per usufruire dell’erogazione, sul territorio nazionale, di prestazioni ospedaliere urgenti a titolo gratuito. In una nota del Ministero della Salute (n. 2561 del 13 aprile 2016) si legge che d’ora in poi, la condizione di emigrato NON deve più essere attestata dall’Autorità Consolare, ma basta un’autocertificazione.

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In essa, il cittadino che si reca in Italia, e vuole usufruire di prestazioni ospedaliere urgenti e gratuite, autocertifica di essere nato in Italia, di possedere la cittadinanza italiana, nonché di risedere all’estero, indicando il Comune di iscrizione AIRE, oppure di essere nato all’estero, di possedere la cittadinanza italiana, di aver risieduto in Italia, indicando il Comune di iscrizione all’Anagrafe della popolazione residente (ANPR), di risiedere attualmente all’estero ed essere quindi iscritto all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE). Per maggiori informazioni, liggi QUI.

Tavola rotonda sulla scuola tedesca: struttura e contatti italiani

pubblicato 22 mag 2016, 02:05 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 27 mag 2016, 06:21 ]


La scuola tedesca: struttura e contatti italiani
Quando parli ripeti ciò che già sai. Ma se ascolti, potresti imparare qualcosa di nuovo

L’associazione IFD - Italiani a Francoforte e Dintorni e.V. ed il Comites di Francofortecon il supporto del Circolo Sardo "Maria Carta", invitano la comunitá italiana alla tavola rotonda sul tema:

La scuola tedesca: struttura e contatti italiani

L'evento si terrá nella data dell' 11Giugno2016 ore 15:45, presso la Saalbau Griesheim, Schwarzerlenweg 57,65933 Frankfurt am Main. La durata sará di circa 2 ore.


Obiettivo di questo primo incontro sará:

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  • Dal Krippe alla Universität:  Descrizione della struttura scolastica tedesca, tra realtá e falsi miti;

  • Riferenti italiani: I contatti italiani a cui rivolgersi nel caso di problematiche inerenti la scuola;

  • Q&A: domande agli esperti;

  • Futuri incontri: una panoramica sugli eventi futuri organizzati dalla Associazione IFD e.V. e dal Com.It.Es..

Interverranno alla tavola rotonda in qualitá di esperti e referenti:

Mario Berardino - Dirigente Ufficio Scuola Consolato generale di Francoforte sul Meno

Luigi Brillante - Consigliere Comunale di Francoforte sul Meno;

Domenico Cornero - Fachberater lingua italiana presso lo Schulamt Francoforte sul Meno.

GianMaria Raimondi - Beamter ed insegnante scuola tedesca e relatore dell’incontro.


IFD - Italiani a Francoforte e dintorni E.V.

Email: italianiafrancoforte@gmail.com

Website: www.italianiafrancoforte.com


Com.It.Es Francoforte

E-mail: comites.frankfurt@t-online.de
Website: www.comites-francoforte.de
Telefono: +49 (0)6103 699827

Centro Culturale Sardo MARIA CARTA e.V.
Mobil: +49 (0)151 54813500

Una affascinante storia sul concetto della visualizzazione

pubblicato 22 apr 2016, 23:45 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 22 apr 2016, 23:57 ]

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Qualche giorno fa ho scoperto su questo sito in inglese un interessante video (vedi in basso) dal titolo: "La storia della visualizzazione della conoscenza umana" (
"A Visual History of Human Knowledge").
 
In questo affascinante presentazione TED, l'esperto di dati e fondatore di VisualCompllexity.com, Manuel Lima, esplora la storia millenaria su come l'uomo abbia provato a visualizzare le informazioni ed i concetti e spiega il crescente allontanamento dalla "struttura ad albero" per passare al concetto di reti di informazione.

Per impostare i sottotitoli in italiano, clicca in basso a destra del video sulle impostazioni (rotellina dentata). Seleziona il quarto punto, sottotitoli, ed imposta italiano. Assicurati che l'icona sottotitoli (rettangolino bianco bucherellato, alla sinistra dell'icona impostazioni) abbia la barra rossa sotto, altrimenti cliccaci sopra.
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Corso di pizzaiolo a Francoforte

pubblicato 17 mar 2016, 11:14 da Italiani Francoforte   [ aggiornato in data 17 mar 2016, 14:52 ]

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Grazie ad alcuni amici abbiamo scoperto che a Francoforte si terrà un corso di pizzaiolo. Importantissimo per tutti coloro che stanno cercando un lavoro come pizzaiolo. Condividiamolo prima che scompaiano le informazioni.


Abbiamo scoperto che l'
Associazione Ristoratori Italiani in Germania organizza, ad Offenbach, il 12 e 13 Aprile 2016, un corso di pizza con il campione italiano in cottura della pizza Pietro Tangari

Il seminario, con massimo 30 persone, formerá i nuovi pizzaioli sulla conoscenza degli ingredienti sul tema della pizza pasta,
per imparare le migliori tecniche in termini di impasto, cottura e forno. È per coloro che vogliono conoscere i diversi tipi di farina e la nuova, gli ingredienti di base che sono necessari per una pizza perfetta.

Il corso sará tenuto da Pietro Giovanni Tangari, Pizzaiolo Professionista dal 2004 e istruttore Pizzaiolo Professionista dal 2008. Egli è anche un giudice nel principale pizza italiana e competizioni internazionali.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. Il corso costa 250 € IVA inclusa.
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Chi contattare per informazioni:
ARMIG e.V.
Indirizzo: Frankfurter Straße, 96,Offenbach, Hessen
Phone: +49 (69) 998870
Email: armigverein@gmail.com

PROGRAMMA

GIORNO 1 - 2016/04/12 14:00-18:00
TEORIA:
  • I 5 ingredienti base della pizza;
  • La farina;
  • La composizione chimica di grano;
  • I diversi tipi di farina;
  • La maturazione della farina;
  • L'importanza delle proteine, tecnologie della farina;
  • Il punto di forza;
  • Tipi di lievito;
  • agenti espandenti;
  • La maturazione della pasta;
  • L'importanza di
  • acqua;
  • Il sale;
  • L'olio;
  • La pizza rotonda;
  • La pizza in teglia;
  • Trucchi per una buona pizza.

PRATICA:
  • Preparazione pasta della pizza

2 ° GIORNO - 04.13.2016 14:00-18:00
PRATICA:
  • Stendere la pasta in una forma rotonda;
  • Estendere la pasta in un piatto da forno;
  • Pizza Stagionatura: tecniche.

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