Bambini digitali: evoluzione o degenerazione


“Il modo migliore per avere una buona idea è avere tante, tante idee"



Quanti di voi lasciano i loro figli totalmente immersi nelle nuove tecnologie digitali?

Qualche giorno fa il programma su RAI3 , NEMO (pubblicato anche su youtube) ha mostrato come alcuni genitori "educhino" i propri figli all'uso delle nuove piattaforme digitali (youtube, facebook, tab, cellulari, etc).
Un membro del nostro Gruppo, Linda Lucia Martini, educatrice di bambini da oltre sei anni, risponde a chi lascia che i propri figli vengano "tirati su" dalle nuove tecnologie, figlie del business, e non da un'educazione familiare, frutto dell'amore dei genitori.


"si nostra figlia ha un canale YouTube, ha la sua pagina Facebook, ha il suo profilo su Instagram e Twitter e adesso anche Google plus!"
"l'unico modo per avere pace in casa è dargli i tablet"
"i miei figli hanno entrambi un canale YouTube.. Si a loro gli compro i libri, ma ci sono cose e cose"
Queste sono alcune delle frasi dette dai genitori in questo video che mi hanno letteralmente lasciata a bocca aperta!
Ebbene si.. Parliamo dei famosi "nativi digitali", ovvero di bambini che,già da piccolissimi, sono in grado di maneggiare le tecnologie.. a volte meglio degli adulti.
Quando vedo video del genere mi pongo solo una domanda: "ma come cavolo si sta evolvendo l'umanità?" 
Non sono una di quelle persone che si oppone al progresso tecnologico, ma al suo abuso! 
E in questo video traspare chiaramente l'uso eccessivo di questi supporti informatici. 
Quello che ancora più mi spaventa è il completo assenso da parte di questo tipo di genitori, che purtroppo stanno diventando la maggioranza assoluta. 
Genitori che vedono un piccolo comodo profitto, un modo per dare importanza ai propri figli cercando di renderli in qualche modo delle piccole star della rete. Si ma... I rischi? E la privacy? E le persone poco affidabili che ci sono in rete?
Ma vaaaa! Vedi Linda sei sempre la solita pessimista! Internet è sicuro, il deep e dark web sono solo leggende metropolitane e gli hacker colpiscono solo la CIA e le grandi aziende! 
Mi ha fatto una tristezza infinita sentire quei bambini nel video in cui alla domanda "ma tu esci a giocare in cortile con gli amici?" hanno risposto "no io gioco solo in camera mia". 
Ma come è possibile che una bambina sia così dipendente (quasi intrappolata) dal nucleo familiare? Come è possibile che non voglia giocare con altre coetanee? Come è possibile che non senta l'esigenza di avere degli amici? Come è possibile che un bambino abbia come unico interesse verificare il numero degli iscritti al suo canale e di sentirsi gratificato con i "likes"? 
Io non ho figli e a dir la verità ci sto pensando su se averne o meno proprio per la paura di cadere anche io questo genere di tranelli per avere "la situazione sotto controllo".. Ma sono un'educatrice che lavora da 6 anni con i bambini e posso dire, dal mio punto di vista, cosa sto osservando in queste nuove generazioni. 
Vedo bambini che sono in grado di sbloccare con facilità il telefono dei genitori e guardare i loro video preferiti su YouTube, ma non sono in grado di parlare o di vestirsi da soli. 
Vedo bambini in grado di camminare, perennemente incastrati nei loro passeggini perché così si può raggiungere in fretta il supermercato e fare veloce la spesa. 
Vedo bambini che ottengono tutto ciò che vogliono, ma non ciò di cui hanno realmente bisogno.
Vedo genitori perennemente insicuri e che non sono in grado di dare i giusti limiti ai propri figli. 
Vedo genitori che non sono in grado di guidare il sangue del loro sangue e senza nemmeno rendersi conto "chiedono" ai figli di essere indirizzati, accollandogli così una responsabilità più grande delle loro capacità. 
Vedo genitori che vogliono essere a tutti i costi gli amici dei loro figli, privando così i bambini di una vera figura di riferimento. 
Vedo genitori che regalano al figlio di 3 anni un tablet (non ce l'ho io che ho 30 anni!!ma vabbè, forse sarà perché sono un dinosauro o perché non saprei davvero che farmene) perché così il bambino si intrattiene da solo senza che l'adulto debba per forza stargli dietro. 
Insomma.. Vedo bambini lasciati a loro stessi e genitori che non hanno il tempo o la voglia di star davvero dietro ai loro figli..
Con questo non dico che bisogna per forza giocare con lui e intrattenerlo tutto il santo tempo. 
Star davvero dietro ai bambini vuol dire avere la pazienza di aspettare anche 20 minuti affinché il bambino si sia vestito da solo. 
Vuol dire metterci un po' di più a raggiungere il supermercato e fare la spesa lasciando camminare il proprio figlio con le sue gambe. 
Vuol dire andare per un paio di ore nel bosco a raccogliere le foglie e i bastoni e usarli per fare una qualche composizione con diversi materiali. 
Vuol dire fare il possibile affinché i figli sappiano stare all'interno del loro contesto sociale, costruendosi delle amicizie e comprendendone il loro valore senza isolarsi in una stanza; considerando "amicizia" solo un contatto sui social network o likes ricevuti per una foto. 
Vuol dire che quando il figlio inizia a urlare e a strillare perché vuole a tutti i costi l'ovetto Kinder e il genitore ritiene che per quel giorno il bambino abbia mangiato abbastanza cioccolata, l'adulto sia in grado di mantenere la sua posizione senza "no..forse..non lo so.. E vabbè tieni almeno stai calmo! ". 
Io non penso che bisogna vietare del tutto le tecnologie perché lo sviluppo tecnologico è in continua crescita ed è utopia pensare di lasciare i bambini fuori da questo contesto. 
Ma bisogna valutare soprattutto l'età del bambino e dare permessi e
Divieti con gradualità!

Primo è necessario che il bambino sia in grado di fare le cose più importanti per raggiungere una certa autonomia (camminare, parlare, vestirsi, saper riconoscere e gestire le proprie emozioni e stati fisici ecc.) e poi si può iniziare ad introdurre il Tablet e cose varie! 
Caro genitore che stai leggendo... Lo so che lavori tanto e molte volte torni a casa dal lavoro stanco e vorresti goderti la tua pace.. Ma avere bambini non è sempre rose e fiori anzi.. È un mestiere davvero tosto! 

Però ti chiedo un paio di cose.. 
Non usare queste tecnologie per avere un baby-sitter comodo e gratuito. 
Non lasciarlo da solo connesso alla rete! Internet è pieno di trappole e pericoli ben nascosti. Prenditi un po' più di tempo e cerca di capire di cosa ha realmente bisogno tuo figlio. 
Un'ultima cosa.. Non vedere le educatrici di tuo figlio come delle streghe cattive! È vero.. Purtroppo anche nel nostro ambito ci sono le "mele marce", ma fidati che la maggior parte crede fortemente nel lavoro che fa, anzi.. La vede più come una missione! 
Nei colloqui con le maestre cerca di accettare le "critiche" in modo costruttivo. 
Se una educatrice pensa che tuo figlio abbia un problema nel suo sviluppo, non metterti le fette di salame sugli occhi sperando che in futuro tutto si sistemerà da solo. Agisci e fai in modo di verificare se ci sono davvero delle difficoltà! 
Noi educatrici ce la mettiamo davvero tutta per far crescere bene i bambini nei nostri gruppi e vederli felici, ma ci stiamo rendendo conto che c'è qualcosa che non va in queste nuove generazioni e che non riusciamo a gestire certe situazioni. 
Caro genitore che stai leggendo, abbiamo bisogno della tua cooperazione senza delegare a noi tutto il lavoro educativo per far crescere in modo sano e costruttivo tuo figlio! 

Con affetto,
Una educatrice


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